|
Voglio un'assicurazione sui miei colori. |
|
|
Da piccola, dalla prima elementare, collezionavo punte di matite colorate. Valevano solo quelle spezzate naturalmente, ed erano escluse quelle di grafite grigia. Quelle bianche erano le più rare. Era il mio grande tesoro, avevo interi cofanetti di punte di matite colorate. Con il passare dei mesi, tutti i bambini della mia classe iniziarono a collezionare punte di matita: era scoppiata la moda. In breve tempo, era diventata la moneta di scambio per qualsiasi cosa. Il giornalino, per esempio costava 200 lire o 50 punte. Nel giro di qualche anno, divenni la bambina più ricca della sezione B della Scuola Elementare Baracca di Asti, ed anche la più taccagna. Accumulavo il mio tesoretto con l’ossessiva precisione di Zio Paperone. Purtroppo, alla fine della quinta elementare, mia madre prese il mio cofanetto e lo buttò nel wc. Me lo ricordo bene quel pomeriggio tragico, anche se ho confusi i suoi motivi.
Se solo avessi avuto un'assicurazione sui miei colori.